Appunti Modello Cornell: differenze tra le versioni

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= Presentazione =
  MODELLO APPUNTI - CORNELL (SEMPL.)
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= Titolo lezione =
Il metodo Cornell è stato ideato negli anni 50 dal professor Walter Pauk della Cornell University, tale "metodo" consiste nella divisione del foglio in 3 sezioni da compilare in 3 momenti diversi della lezione.
In questa wikiguida spiegheremo come riadattare lo schema più famoso in wikitext.


; Corso: [[Unibo/Triennale/Informatica_per_il_Management/Strategia_Aziendale_Prof_Scarito|Strategia Aziendale]]
; Docente: Prof. Cognome  •  Lezione: 3  •  Data: AAAA-MM-GG


__TOC__
==1. Le note==
Questa sezione è da compilare in tempo reale durante la lezione e consiste nel tenere traccia di parole chiave, concetti, formule, e tutto ciò che appare rilevante.
Non è necessario essere ordinati, scrivere frasi complete o tenere traccia di tutto quanto detto. Alla fine della lezione molto probabilmente il risultato sarà un'insieme confuso di frasi scritte a metà, formule e parole chiave non ben definite, ma non è un problema.


== Appunti principali ==
* Flusso della lezione in tempo reale.
* Concetti, esempi, citazioni.
* Formula chiave: <math>\pi = TR - TC</math>


== Parole chiave / Domande guida ==
==2. Le domande==
; Parola chiave 1 : definizione lampo
La seconda sezione è riservata alle domande, ai concetti da approfondire, ai commenti o alle domande da porsi e da fare in relazione agli appunti principali.
; Parola chiave 2 : confronto A/B
È quindi particolarmente utile è riportare in questa sezione le domande che il docente pone in forma retorica o alla classe.
; Domanda 1 : [PUNTO OSCURO] testo breve
Questa sezione è da compilare nei momenti di riflessione o di pausa, senza far passare troppo tempo dalla scrittura della sezione 1;
; Domanda 2 : cosa cambia se … ?


== Esempio LaTeX (blocco) ==
<math display="block">
\begin{aligned}
E_d &= \frac{\%\ \Delta Q}{\%\ \Delta P} \\
&= \frac{\Delta Q}{\Delta P}\cdot \frac{P}{Q}
\end{aligned}
</math>


== Diagramma di flusso (Mermaid) ==
==3. Il riassunto==
<div class="mermaid">
È il momento di guardarsi indietro e di fare una sintesi; usa le parole chiave e le domande delle sezioni precedenti per testare la comprensione delle informazioni. Qui si creano gli appunti veri e propri che potranno essere ripresi in un secondo momento, anche a distanza di tempo senza problemi di comprensione. È quindi importante dedicare il giusto tempo e attenzione nella scrittura di questa sezione, gli appunti devono essere comprensibili anche se letti da una persona che non ha partecipato alla lezione, questo eviterà che anche dopo mesi concetti e significato delle frasi possa diventare fraintendile o poco chiaro.
flowchart TD
    I[Input: appunti grezzi] --> O[Outline rapido]
    O --> C[Cornell: parole chiave]
    C --> S[Sintesi finale]
    S --> L[Link e categorie]
</div>
 
== Grafico (Chart.js) ==
<canvas class="wl-chart" width="600" height="320"
  data-type="line"
  data-title="Domanda vs Offerta"
  data-x-title="Quantità"
  data-y-title="Prezzo"
  data-labels="0,2,4,6,8,10"
  data-series1-title="Domanda"
  data-series1-data="12,10,8,6,4,2"
  data-series2-title="Offerta"
  data-series2-data="1,3,5,7,9,11">
</canvas>
 
== Sintesi (post-lezione) ==
* Tesi centrale:
* Evidenze a supporto:
* Cosa aspettarsi all’esame:
 
== Prossimi passi ==
* Collegare questa pagina alle precedenti/successive.
* Aggiungere riferimenti bibliografici.

Versione delle 18:52, 20 set 2025

Presentazione

Il metodo Cornell è stato ideato negli anni 50 dal professor Walter Pauk della Cornell University, tale "metodo" consiste nella divisione del foglio in 3 sezioni da compilare in 3 momenti diversi della lezione. In questa wikiguida spiegheremo come riadattare lo schema più famoso in wikitext.


1. Le note

Questa sezione è da compilare in tempo reale durante la lezione e consiste nel tenere traccia di parole chiave, concetti, formule, e tutto ciò che appare rilevante. Non è necessario essere ordinati, scrivere frasi complete o tenere traccia di tutto quanto detto. Alla fine della lezione molto probabilmente il risultato sarà un'insieme confuso di frasi scritte a metà, formule e parole chiave non ben definite, ma non è un problema.


2. Le domande

La seconda sezione è riservata alle domande, ai concetti da approfondire, ai commenti o alle domande da porsi e da fare in relazione agli appunti principali. È quindi particolarmente utile è riportare in questa sezione le domande che il docente pone in forma retorica o alla classe. Questa sezione è da compilare nei momenti di riflessione o di pausa, senza far passare troppo tempo dalla scrittura della sezione 1;


3. Il riassunto

È il momento di guardarsi indietro e di fare una sintesi; usa le parole chiave e le domande delle sezioni precedenti per testare la comprensione delle informazioni. Qui si creano gli appunti veri e propri che potranno essere ripresi in un secondo momento, anche a distanza di tempo senza problemi di comprensione. È quindi importante dedicare il giusto tempo e attenzione nella scrittura di questa sezione, gli appunti devono essere comprensibili anche se letti da una persona che non ha partecipato alla lezione, questo eviterà che anche dopo mesi concetti e significato delle frasi possa diventare fraintendile o poco chiaro.