UniBo/Triennale/Informatica per il Management/Microeconomia Prof Bacchiega/Scelta: differenze tra le versioni
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= Capitolo 5 – La scelta del consumatore = | |||
Finora abbiamo analizzato separatamente due aspetti: | |||
* il '''vincolo di bilancio''', che definisce le combinazioni di beni acquistabili in base ai prezzi e al reddito; | |||
* le '''preferenze''' (e la loro rappresentazione tramite curve di indifferenza e funzioni di utilità), che esprimono l’ordine di desiderabilità dei panieri. | |||
La teoria della scelta del consumatore nasce dall’integrazione di questi due elementi: l’individuo cerca il '''paniere ottimo''', cioè quello che massimizza la propria utilità rimanendo all’interno delle possibilità di bilancio. | |||
== L’ottimo del consumatore == | |||
Il paniere ottimo è il punto in cui la curva di indifferenza più alta possibile risulta '''tangente''' alla retta di bilancio. | |||
In questo punto, il consumatore utilizza tutto il reddito e non può spostarsi verso un paniere preferito senza superare i suoi mezzi economici. | |||
= | La condizione di tangenza implica che: | ||
<math>MRS(x_1, x_2) = \frac{p_1}{p_2}</math> | |||
dove <math>MRS</math> è il saggio marginale di sostituzione tra i due beni, mentre <math>p_1/p_2</math> è il rapporto tra i prezzi. | |||
In altre parole, in equilibrio il tasso a cui il consumatore è disposto a scambiare un bene con l’altro coincide con il tasso a cui il mercato gli consente di farlo. | |||
<math> | Le condizioni matematiche dell’ottimo sono quindi: | ||
# il paniere scelto deve appartenere al vincolo di bilancio (<math>p_1x_1 + p_2x_2 = m</math>); | |||
# nel punto di ottimo, <math>MRS = p_1/p_2</math>. | |||
== Approccio analitico == | |||
Il problema può essere risolto con due metodi: | |||
che | # '''Sostituzione''': si risolve il vincolo di bilancio per una variabile e la si sostituisce nella funzione di utilità, trasformandolo in un problema di massimizzazione in una sola variabile. | ||
# '''Metodo dei moltiplicatori di Lagrange''': si costruisce la Lagrangiana | |||
<math>L = u(x_1, x_2) - \lambda (p_1x_1 + p_2x_2 - m)</math> | |||
e si ricavano le condizioni del primo ordine derivando rispetto a <math>x_1</math>, <math>x_2</math> e <math>\lambda</math>. | |||
Da queste condizioni emerge nuovamente che | |||
<math>\frac{MU_1}{MU_2} = \frac{p_1}{p_2}</math>. | |||
== Esempio: utilità Cobb-Douglas == | |||
<math>x_1 = | Consideriamo una funzione Cobb-Douglas: | ||
<math>u(x_1, x_2) = x_1^c \, x_2^d</math> | |||
In questo caso le quantità ottime scelte dal consumatore sono: | |||
<math>x_1^* = \frac{c}{c+d}\frac{m}{p_1}, \quad | |||
x_2^* = \frac{d}{c+d}\frac{m}{p_2}</math> | |||
Il reddito viene quindi ripartito in proporzione ai parametri <math>c</math> e <math>d</math>, che riflettono il “peso” dei due beni nelle preferenze del consumatore. | |||
Non sempre l’ottimo | |||
* '''Preferenze ad angolo''' | == Eccezioni e casi particolari == | ||
* '''Ottimo di frontiera''' | |||
* '''Preferenze non convesse''' ( | Non sempre l’ottimo si trova in un punto di tangenza: | ||
* '''Preferenze ad angolo''': se le curve di indifferenza hanno pendenze molto diverse rispetto alla retta di bilancio, l’ottimo può cadere su un vertice dell’insieme di bilancio, cioè il consumatore spende tutto in un solo bene. | |||
* '''Ottimo di frontiera''': quando un bene è neutrale o indesiderato, l’ottimo si trova lungo un asse. | |||
* '''Preferenze non convesse''': se le preferenze non rispettano la convessità, possono esistere più punti ottimi oppure nessuno in senso tradizionale. | |||
== Effetti delle imposte == | |||
Un tema centrale in microeconomia è l’effetto delle politiche fiscali sulla scelta del consumatore. | |||
* Una '''tassa sulla quantità''' aumenta il prezzo effettivo di un bene, riducendo l’insieme di bilancio e spostando l’ottimo verso un paniere con meno consumo di quel bene. | |||
* Una '''tassa sul reddito''', invece, riduce parallelamente il vincolo di bilancio. A parità di gettito, questa tassa è in genere ''meno distorsiva'' rispetto a una tassa sulla quantità, perché non altera il rapporto di scambio implicito fra i beni. | |||
== Sintesi == | |||
La teoria della scelta del consumatore mostra che le decisioni di acquisto sono guidate dall’interazione tra '''vincoli esterni''' (reddito, prezzi, imposte) e '''preferenze interne''' (utilità). | |||
Il consumatore ottiene l’equilibrio quando il sacrificio soggettivo che è disposto a compiere nello scambio di un bene con un altro coincide con il sacrificio imposto dal mercato. | |||
Versione delle 01:17, 2 ott 2025
| Appunti di lezione universitaria |
| La scelta |
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Università = UniBo
Livello = Triennale
Laurea = Informatica_per_il_Management
Insegnamento = Microeconomia Prof Bacchiega
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| Ultimo aggiornamento |
| 02/10/2025 01:17 |
| Fonti |
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| Allegati |
| (nessun allegato) |
Capitolo 5 – La scelta del consumatore
Finora abbiamo analizzato separatamente due aspetti:
- il vincolo di bilancio, che definisce le combinazioni di beni acquistabili in base ai prezzi e al reddito;
- le preferenze (e la loro rappresentazione tramite curve di indifferenza e funzioni di utilità), che esprimono l’ordine di desiderabilità dei panieri.
La teoria della scelta del consumatore nasce dall’integrazione di questi due elementi: l’individuo cerca il paniere ottimo, cioè quello che massimizza la propria utilità rimanendo all’interno delle possibilità di bilancio.
L’ottimo del consumatore
Il paniere ottimo è il punto in cui la curva di indifferenza più alta possibile risulta tangente alla retta di bilancio. In questo punto, il consumatore utilizza tutto il reddito e non può spostarsi verso un paniere preferito senza superare i suoi mezzi economici.
La condizione di tangenza implica che:
dove è il saggio marginale di sostituzione tra i due beni, mentre è il rapporto tra i prezzi. In altre parole, in equilibrio il tasso a cui il consumatore è disposto a scambiare un bene con l’altro coincide con il tasso a cui il mercato gli consente di farlo.
Le condizioni matematiche dell’ottimo sono quindi:
- il paniere scelto deve appartenere al vincolo di bilancio ();
- nel punto di ottimo, .
Approccio analitico
Il problema può essere risolto con due metodi:
- Sostituzione: si risolve il vincolo di bilancio per una variabile e la si sostituisce nella funzione di utilità, trasformandolo in un problema di massimizzazione in una sola variabile.
- Metodo dei moltiplicatori di Lagrange: si costruisce la Lagrangiana
e si ricavano le condizioni del primo ordine derivando rispetto a , e . Da queste condizioni emerge nuovamente che .
Esempio: utilità Cobb-Douglas
Consideriamo una funzione Cobb-Douglas:
In questo caso le quantità ottime scelte dal consumatore sono:
Il reddito viene quindi ripartito in proporzione ai parametri e , che riflettono il “peso” dei due beni nelle preferenze del consumatore.
Eccezioni e casi particolari
Non sempre l’ottimo si trova in un punto di tangenza:
- Preferenze ad angolo: se le curve di indifferenza hanno pendenze molto diverse rispetto alla retta di bilancio, l’ottimo può cadere su un vertice dell’insieme di bilancio, cioè il consumatore spende tutto in un solo bene.
- Ottimo di frontiera: quando un bene è neutrale o indesiderato, l’ottimo si trova lungo un asse.
- Preferenze non convesse: se le preferenze non rispettano la convessità, possono esistere più punti ottimi oppure nessuno in senso tradizionale.
Effetti delle imposte
Un tema centrale in microeconomia è l’effetto delle politiche fiscali sulla scelta del consumatore.
- Una tassa sulla quantità aumenta il prezzo effettivo di un bene, riducendo l’insieme di bilancio e spostando l’ottimo verso un paniere con meno consumo di quel bene.
- Una tassa sul reddito, invece, riduce parallelamente il vincolo di bilancio. A parità di gettito, questa tassa è in genere meno distorsiva rispetto a una tassa sulla quantità, perché non altera il rapporto di scambio implicito fra i beni.
Sintesi
La teoria della scelta del consumatore mostra che le decisioni di acquisto sono guidate dall’interazione tra vincoli esterni (reddito, prezzi, imposte) e preferenze interne (utilità). Il consumatore ottiene l’equilibrio quando il sacrificio soggettivo che è disposto a compiere nello scambio di un bene con un altro coincide con il sacrificio imposto dal mercato.
