UniBo/Triennale/Informatica per il Management/Diritto di Internet Prof Ratti/La gerarchia delle fonti del diritto: differenze tra le versioni

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Versione delle 13:35, 10 ott 2025



Appunti di lezione universitaria
La gerarchia delle fonti del diritto
Università = UniBo
Livello = Triennale
Ultimo aggiornamento
10/10/2025 13:35
Fonti
  • slide del docente
  • appunti presi in classe
Allegati
(nessun allegato)



Introduzione

Fonti del diritto: Atti normativi vincolanti per un gruppo o per una comunità.

Organi del nostro ordinamento:

  • Legislativo: Parlamento
  • Esecutivo: Governo (Il governo produce delle fonti di legge)
  • Giudiziario: Magistratura (Insieme di giudici)

Il prodotto giuridico dei giudici è la sentenza, il giudice produce non legge ma la sentenza.
Regola del precedente è quella regola in base alla quale il giudice nel decidere una controversia è tenuto a seguire le decisioni prese su casi analoghi da giudici gerarchicamente superiori e talvolta anche dalla stessa corte.
Di conseguenza la sentenza del giudice vale come una legge.
Non esiste in Italia la regola del precedente e le sentenze non sono fonti del diritto; quindi, in Italia i precedenti non sono vincolanti per future azioni.
Un principio fondamentale della nostra costituzione è: l’istruzione, il diritto alla salute, il diritto al processo.

Gerarchia delle fonti del diritto

  1. Trattati internazionali;
  2. Costituzione Italiana;
  3. Regolamenti e Direttive Europee;
  4. Leggi Ordinarie, Decreti Legge e Decreti Legislativi;
  5. Regolamenti, Decreto Presidente Consiglio Ministri;
  6. Leggi regionali, regolamenti comunali e leggi delle provincie autonome;
  7. Usi e consuetudini;

1) Trattati interazionali

Per l’Articolo 10 della Costituzione Italiana, l’Italia si adegua ai Trattati internazionali, che vengono prima della costituzione.
Nei trattati internazionali rientrano anche le Convenzioni Internazionali e le Carte Internazionali.

Esempio: Carta Europea dei diritti fondamentali del’uomo (Fa parte dei trattati internazionali), trattati costitutivi del’UE.

Le nazioni unite (ONU) non sono mai riuscite a creare una carta dei diritti del’uomo mondiale perché, tutte le nazioni del mondo non riescono a mettersi d’accordo su molti aspetti, tra cui il concetto di persona, per molti paesi la donna non è una persona. Esiste però la Costituzione Europea che vale per tutti i paesi del’Unione.
I trattati internazionali si possono definire come dei “contratti tra stati” .

2) Costituzione Italiana

I suoi principi sono sempre riconosciuti e inviolabili.
In vigore dal 1° gennaio 1948, è considerata la legge fondamentale dello stato italiano.
I garanti della costituzione sono il presidente della repubblica e la corte costituzionale ( controlla la legittimità delle leggi dello stato).
Il testo costituzionale in vigore è composto da 139 articoli.
La trasformazione delle sue norme può essere disposta solo con legge costituzionale, emanata con una particolare procedura parlamentare.

3) Regolamenti e Direttive Europee

Qual è la differenza tra Regolamenti e Direttive europee?

Direttive: Atti normativi che contengono alcuni principi fondamentali sulla quale i singoli stati membri dell’unione Europea devono declinare in un atto normativo interno. Hanno bisogno di un’azione da parte del Parlamento per essere eseguite.

Regolamenti: Atto di legge europeo automaticamente esecutivo, direttamente applicabile, in alcuni casi può essere recepita e non direttamente applicata tramite una legge di armonizzazione.

Se io adotto una direttiva a livello europeo, dovrò aspettarmi all’interno di ogni paese una legge che tratti l’argomento della direttiva.

NB: La Direttiva detta principi guida.
NB: Se adotto un Regolamento a livello europeo, vale quello, tutti i paesi si devono adeguare a quello.

Una direttiva NON può diventare regolamento, alcuni regolamenti però vengono chiamati regolamenti -direttive.
Ci sono alcune direttive così specifiche che vengono chiamate direttive/regolamenti.
I confini tra i due atti sono talvolta labili MA entrambi influenzano la politica interna di ogni stato membro.
Se esce un regolamento europeo in aperto contrasto con una legge italiana preesistente la legge preesistente non viene più applicata, quindi il regolamento europeo avrà sempre una valenza maggiore di qualsiasi legge.

Legge posteriore deroga legge anteriore. La legge che arriva dopo invalida la legge che c’era prima. La stessa cosa vale con i testamenti, se scrivo più testamenti vale l’ultimo testamento.

Perché si fa così?
Per saltare il lungo processo dell’abrogazione della legge e anche perché il mondo cambia sempre.
Abrogazione: Annullamento di una norma giuridica motivato da un provvedimento espressamente abolitivo o, tacitamente, dall'entrata in vigore di una nuova legge.
Il diritto nasce dal basso, non è un fenomeno statico, perché prima appare il cambiamento nella società, il diritto arriva dopo (matrimoni gay), perciò si presume che la legge più recente possa meglio rappresentare la direzione della società in quel momento.
Ogni stato membro ha la sovranità in materia penale, in quanto complessa:

  • Motivo 1: La libertà personale e di conseguenza le questioni penali sono trattati nelle costituzioni che si trovano a d un livello superiore nella gerarchia delle fonti.
  • Motivo 2: Per ogni illecito la decisione del legislatore di configurare un reato è una scelta politica, talvolta è più efficace perseguire un illecito tramite procedura civile in quanto la procedura pena le potrebbe portare alla prescrizione del reato e all a conseguente impunibilità.

4) Leggi Ordinarie, Decreti Legge e Decreti Legislativi

Legge, DL o DLGS sono atti che hanno lo stesso potere.

Quali sono le differenze?

  • Legge: È fatta dal parlamento
  • DL (Decreto legge): È fatto dal governo in situazioni di urgenza e ha lo stesso valore della legge, è direttamente applicabile e ha una durata di 60 giorni. Entro i 60 gg il parlamento può rettificarlo in legge o ignorarlo. In caso di mancata rettifica è come se non fosse mai esistito, perde efficacia in maniera retroattiva (una legge non ha mai effetti retroattivi l'unica eccezione è il DL)
  • DLGS (Decreto Legislativo): È fatto dal governo su delega del parlamento e su specifiche indicazioni e deleghe del parlamento ( così il parlamento non perde tempo) , una volta entrato in vigore ha lo stesso valore di una legge ordinaria.

Rimpallo normativo: processo classico di redazione degli atti parlamentari; Camera e Senato si trasmettono a vicenda delle bozze di leggi che vengono esamina te prima dalla Camera poi dal Senato e poi riadattate, funziona allo stesso modo in ambito europeo ma le due parti sono Consiglio Europeo e Parlamento Europeo.

Bicameralismo Perfetto (o paritario): il potere esecutivo viene esercitato da due camere rappresentative.

Fatto dal governo = potere esecutivo Quando gli atti hanno lo stesso potere applico il criterio temporale , mentre applico la gerarchia quando hanno importanza differente.
L’Italia è una repubblica parlamentare, il Parlamento viene eletto dal popolo.
I DL e DLGS non essendo fatti dal parlamento, hanno una durata limitata a meno che non vengano ratificati.
Qualora un DL non viene ratificato dal Parlamento (e quindi decade), nulla impedisce al governo di riadattarlo.
Quando il parlamento non è più d’accordo con il DL può chiedere la sfiducia al governo.

Esempio: Se quando c’era il COVID le nuove regole fossero state emanate tramite un DL, e ad esempio dopo le 10 prendevo una multa, una volta decaduto il DL, io avrei avuto diritto a fare ricorso. Ma nella realtà dei fatti, è stato usato il DPCM.

5) Regolamenti, Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri

Regolamenti italiani: vengono emanati dalle autorità amministrative indipendenti ( autorità per l’energia, autorità trasporti, garante protezione dati, ecc.) sono formati da regole dettagliate emanate nell’ambito della propria autonomia normativa.
Hanno la funzione di specificare la legge per renderla più facilmente applicabile alle situazioni concrete. Hanno forza coercitiva, non sono facoltativi.

DPCM: è un regolamento tecnico che si trova ad un livello inferiore nella gerarchia delle fonti e non ha bisogno di tutti i meccanismi di controllo precedenti, ma basta che non contrasti con le leggi sovrastanti, che fanno da meccanismo di controllo.
Il DPCM è un atto esecutivo, se va in contrasto decade immediatamente.
Nel caso del COVID sono stati adottati i DPCM (Decreto Presidente Consiglio Ministri), così non c’è il meccanismo di caduta retroattiva.

6) Leggi regionali, regolamenti comunali e leggi delle provincie

L’unica differenza tra: leggi regionali, regolamenti comunali e leggi delle provincie autonome è la scala geografica.
Regioni e parlamento hanno competenze diverse, su alcune materie legifera solo uno delle due, mentre su altre materie legiferano entrambi.
In caso di emergenza lo Stato essendo più competente deciderà in materia di Emergenza o di Sanità.

7) Usi e consuetudini

Comportamenti ripetuti e diffusi nel tempo che i consociati di un determinato gruppo ritengono corretto, le consuetudini variano a seconda del momento storico.
Sono leggi non scritte ma che vengono applicate dai cittadini come se lo fossero.

Esempio: Qualche anno fa non era una consuetudine ammissibile che una donna potesse prendere il taxi da sola alle due di notte. Discorso di fine anno del presidente della repubblica.

Usi e consuetudini variano da paese a paese, ad esempio:

  • In Giappone è consuetudine ruttare per far capire che il pasto è stato gradito
  • In America è consuetudine dare la mancia

Per alcune consuetudini dipende dal ruolo che diamo alla religione nelle nostre abitudini, oggi non è consuetudine andare a messa ogni domenica, 60 anni fa sì.
Le sanzioni per chi non rispetta usi e consuetudini sono solo morali e sociali.