Le risorse nell'analisi interna
| Appunti di lezione universitaria |
| Le risorse nell'analisi interna |
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Università = UniBo
Livello = Triennale
Laurea = Informatica per il Management
Insegnamento = Strategia Aziendale Prof Scarito
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| Ultimo aggiornamento |
| 06/09/2025 18:09 |
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| Allegati |
| (nessun allegato) |
Capitolo 4: l'analisi interna, le risorse
L’analisi interna
L’analisi interna consente di formulare una corretta valutazione circa la capacità di un’impresa di prosperare nel suo mercato di riferimento sia nel breve che nel medio-lungo periodo.
Un’impresa che ha ottenuto delle buone performance nel breve periodo ha creato un vantaggio competitivo, ma per poter confermare degli ottimi risultati nel tempo è necessario che tale vantaggio competitivo sia sostenibile. Ciò richiama alle componenti iniziali dello schema, non dimenticando gli elementi fondamentali (gli obiettivi di lungo periodo chiari e immediati da raggiungere).
L’analisi interna all’inizio veniva fatta ma non con il grado di attenzione odierno, perché si è percepito il limite del settore e delle caratteristiche esogene di esso, prediligendo la fotografia in un determinato momento.
Negli ultimi decenni, due fattori hanno determinato una crescente attenzione sul ruolo di risorse e competenze come base per la strategia:
- al crescere dell’instabilità degli ambienti settoriali delle imprese le risorse e le competenze interne sono state giudicate una base più sicura per delineare la strategia rispetto ai mercati esterni;
- il vantaggio competitivo, piuttosto che il grado di attrazione di un settore, si è affermato come la fonte principale di una redditività superiore.
Resources-based view of the firm
La resource-based view of the firm è un corpus di teorie che afferma che la differenza di performance ottenuta dalle imprese che operano in un medesimo business è dovuta fondamentalmente al set di risorse e competenze da ciascuna detenute, che ne indirizzano le scelte strategiche.
Secondo tale prospettiva, la chiave del successo e della redditività delle imprese operanti in un settore non risiede nell’imitazione delle condotte competitive dei concorrenti, sebbene anche questa possa essere una strategia possibile, quanto nello sfruttamento delle differenze rispetto ai competitor, ovvero dei fattori distintivi dell’impresa.
Pertanto, una strategia capace di costruire un vantaggio competitivo deve basarsi sullo sfruttamento dei punti di forza specifici dell’impresa, che risiedono nelle risorse e nelle competenze.
La resource-based view of the firm
Nasce e si sviluppa negli anni ’90 e determina uno spostamento dell’analisi dal rapporto dell’impresa con l’esterno, al rapporto con l’interno. Le risorse dell’impresa sono viste come le determinanti principali della sua strategia e del suo vantaggio competitivo e queste strategie sono la base migliore per affrontare le continue variazioni dell’ambiente.
Fonti di redditività
Le fonti principali di una redditività superiore sono:
- l’attrattività del settore,
- il vantaggio competitivo, che è la fonte più importante.
Piuttosto che proteggersi dalle asperità della concorrenza, l’obiettivo prioritario della strategia è diventato la ricerca del vantaggio competitivo attraverso lo sviluppo e lo sfruttamento delle risorse e delle competenze.
A queste fonti di redditività corrisponde la distinzione tra:
- rendite monopolistiche: cioè i profitti derivanti da posizioni di supremazia nel mercato;
- rendite ricardiane, dal nome dell’economista inglese David Ricardo, cioè i profitti derivanti dalla superiorità delle risorse possedute all’interno della stessa azienda.
Sfruttamento delle differenze
Si ottiene un vantaggio competitivo per lo sfruttamento delle differenze e si ottiene una differenziazione dell’azienda. La strategia resource-based sottolinea la diversità di ciascuna azienda e suggerisce che la chiave della redditività non è l’imitazione del comportamento dei concorrenti, ma piuttosto lo sfruttamento delle differenze.
L’approccio alla formulazione della strategia basato sulle risorse prevede la scelta di una strategia che sfrutti i principali punti di forza di un’impresa e che protegga l’impresa dai propri punti deboli.
Risorse dell’impresa
La suddivisione delle risorse di una azienda si divide in:
- Tangibili: sono le risorse più semplici da identificare e principalmente le risorse finanziarie e i beni materiali indicati nei bilanci.
Sono tutte le immobilizzazioni, i mezzi e le liquidità (titoli e contanti, cassa e banca), inserite nello stato patrimoniale.
L’analisi delle risorse prevede la comprensione dello sfruttamento del loro potenziale per creare vantaggio competitivo:
* le opportunità sussistono per realizzare economie nel loro impiego (si possono utilizzare meno risorse per realizzare lo stesso volume di attività?).
- le possibilità per un migliore impiego delle risorse esistenti (le risorse esistenti possono essere impiegate in maniera più redditizia?).
- Intangibili: rappresentano, in generale, una quota molto più elevata del valore dei beni patrimoniali rispetto alle risorse tangibili e risultano poco visibili (anche in termini di bilancio).
Alcuni esempi sono: * La proprietà intellettuale (marchi, brevetti, diritti d’autore, ...). Alcune aziende lavorano fuori i confini della giurisdizione italiana o UE, dove la legislazione è armonizzata, possono esserci dei disallineamenti nella regolamentazione di queste risorse intangibili. * Le risorse di rete (le relazioni di un’impresa): cioè tutte le relazioni con i partner, i fornitori e i clienti. * La cultura organizzativa (credenze, valori, assunzioni, significati, miti, rituali e simboli condivisi che sono ritenuti distintivi dell’organizzazione). Nel momento in cui le aziende si assomigliano molto e hanno quasi una leadership condivisa dello stesso settore, l’elemento distintivo è questa cultura. La cultura organizzativa si occupa anche del welfare dei propri dipendenti, che distingue un'azienda dall’altra.
- Umane: comprendono l’esperienza e lo sforzo fornito dai dipendenti e non appaiono nei bilanci aziendali.
Molte organizzazioni hanno creato uffici di valutazione con l’obiettivo preciso di misurare le competenze e le caratteristiche di impiegati attuali e futuri. Il modello delle competenze individua un profilo ideale in termini di abilità, conoscenze, attitudini e valori per una specifica categoria professionale e valuta poi ogni singolo dipendente rispetto a quel profilo. La motivazione è estremamente importante per l’analisi interna di un candidato.
Tutte queste risorse sono collegabili tra loro: Tutte e tre queste risorse sono collegate tra loro, tramite le competenze organizzative, che servono a coordinarle e sfruttarle al meglio, per aumentare il vantaggio competitivo. Le risorse quindi sono strettamente collegate con le competenze e sono finalizzate al raggiungimento di un vantaggio competitivo.
